Lo dico subito: io odio fare naming.

Sono una copywriter dal 2018, ho un’agenzia di comunicazione, ma per anni il processo di creazione di un nome è stato il mio scoglio più grande. Aprivo un documento bianco e aspettavo l'ispirazione. Speravo che arrivasse un'idea buona, un colpo di genio, una parola che suonasse bene.

Ma l'ispirazione è un pessimo socio in affari. Ti lascia sola davanti allo schermo per ore, a scarabocchiare opzioni che non ti convincono mai del tutto. Ti fa sentire nel posto sbagliato, come se ti mancasse quel "tocco magico" che gli altri sembrano avere.

E il rischio è alto: un nome debole non è solo un’etichetta brutta. È un'occasione persa per connetterti con il tuo pubblico, per essere memorabile e per far capire il valore di quello che fai prima ancora di aprire bocca.

Il naming non si inventa, si progetta.

Per smettere di odiare questo processo, ho dovuto trasformarlo. Ho smesso di fare la veggente e ho iniziato a fare l'architetto, costruendo un metodo basato su regole, criteri e una struttura precisa.

Quel metodo si chiama LIVIA: il framework in 5 step che ho usato per far nascere il brand ENFASI e che oggi metto nelle tue mani.

Prima di scaricare il workbook: guarda la lezione

Il naming è una disciplina vera. Per usare questo workbook con successo, devi capire la logica che sta dietro ogni scelta. In questo video ti mostro esattamente come seguire il metodo LIVIA.

Smetti di aspettare l'ispirazione. Scarica il workbook editabile e inizia a costruire il tuo prossimo grande nome con il metodo LIVIA.

Cosa troverai nel workbook operativo LIVIA:

  • L – Limiti: Come tracciare i confini del cantiere per non disperdere l'energia creativa.
  • I – Inventario: La tecnica per costruire un database di parole e suggestioni senza filtri.
  • V – Visione: Come organizzare il caos in territori semantici fertili.
  • I – Ipotesi: La "battaglia tra concetti" per far nascere associazioni uniche e originali.
  • A – Associazioni: I criteri per filtrare le idee e scegliere il nome che si fa ricordare

Dicono di me e dei miei percorsi

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