I Tarocchi ci accompagnano da tempi antichissimi.
Nel corso dei secoli hanno assunto aspetti differenti e integrato simboli provenienti da culture diverse ma non è mai cambiato il loro intento. Sono qui per sostenerci nel conoscere meglio noi stessi e le energie con le quali entriamo in contatto in una relazione, nel lavoro e nella vita in generale.
Capita a tutti di ritrovarci dinnanzi a dei bivi senza, però, riuscire a intravedere nessuna strada. Ci sentiamo come immersi in una nebbia e portare chiarezza sembra davvero arduo.
E qui arrivano in nostro soccorso i nostri amici Tarocchi!
Loro mai scelgono né sceglieranno per noi ma ci danno opzioni, ci aiutano a capire le energie che ci vivono intorno, così da diradare un po’ la nebbia nella nostra mente e fornirci più strumenti per fare scelte in modo consapevole.
Possono aiutarci e metterci in guardia anche dai nostri stessi filtri. Sì, noi vediamo il mondo per come siamo noi, non per ciò che è. A volte i nostri condizionamenti non ci permettono una visione oggettiva delle cose o delle persone, sia in senso positivo che in negativo.
Ad esempio, quante volte ti è capitato di avere un’impressione di una certa persona per poi, con il tempo, scoprirne una natura del tutto differente?
In questi casi sappi che i Tarocchi sanno esserci di aiuto nel comprendere la personalità di chi abbiamo di fronte, al di là dei nostri filtri e bisogni.
Quante volte abbiamo creduto che un percorso professionale fosse più adatto a noi o più prolifero rispetto a un altro? Magari siamo arrivati ad una conclusione in seguito a machiavellici ragionamenti, ma poi le strade non sono andate come ci aspettavamo e siamo stati chiamati a fare i conti con le amarezze, le delusioni e i fisiologici dolori che ne conseguono.
E come sarebbe stato se avessimo avuto i Tarocchi a dirci che, forse, quella strada non era nostra perché in realtà ci stavamo preparando a qualcosa di meglio? E se ci avessero aiutato a carpire il senso evolutivo di quello che sembrava essere un intoppo?
Magari avrebbero aperto spiragli, domande, opzioni...
Se dopo queste mie parole senti di volerti affidare alla secolare saggezza dei Tarocchi, lascia che ti spieghi come si svolge in pratica un consulto con me.
La domanda
Al contrario di ciò che si possa pensare, i Tarocchi non vanno a caso prevedendo cose random.
No, lo stereotipo delle zingare nei lunapark non è per nulla aderente alla realtà.
Le Carte vanno indirizzate e più precisa è la domanda, più precisa sarà anche la risposta.
Quindi, cosa vuoi chiedere alle carte?
1.5) Il contesto
Dobbiamo sempre ricordare che i Tarocchi sono un alfabeto magico e ogni carta porta con sé molteplici significati, per questo vanno contestualizzati all’interno della domanda fatta.
Quindi, mi serve avere informazioni sulla situazione che vuoi indagare perché no, non sono un’indovina e non posso immaginare ciò che non mi viene detto.
Capisci che se mi stai chiedendo di una situazione lavorativa e mi escono Carte che parlano d’amore queste io, poi, le devo interpretare in un modo che abbiano senso con la domanda e il tuo specifico ambiente di lavoro.
Sempre seguendo questo esempio, so che mi stai chiedendo di analizzare la tua situazione lavorativa perché hai difficoltà con i colleghi o perché senti che il tuo interesse per quell’attività si è spento. Se mi escono delle Carta collegate all’amore, le potremmo interpretare in termini di emotività o missione di vita.
Ma se io non sapessi proprio nulla della situazione che vuoi vedere come potrei interpretarle in modo allineato a te e alla tua domanda?
Gli strumenti
All’interno del consulto possiamo integrare altri due strumenti oltre ai Tarocchi: il Counselling Olistico e l’Astrologia
Il Counselling Olistico è alla base dei miei consulti ed è quel sacro strumento che ci permette di avere un ascolto empatico attivo nei confronti di ciò che si manifesta. Ci aiuta ad alzare i veli delle domande con delicatezza, amore e pacatezza.
Le domande che poniamo alle carte arrivano dalle situazioni che noi viviamo. Ma quali parti di noi ci hanno portati in queste situazioni? Da cosa siamo stati mossi interiormente per arrivare lì?
Non si tratta di una caccia alle streghe contro noi stessi, ma di applicare degli strumenti di autocomprensione che poi ci possano eventualmente aiutare a capire quale altro percorso fare per sanare ciò che emerge ancora dolente.
L’astrologia è un’antica filosofia che accompagna l’uomo dalla notte dei tempi. Ci permette di comprendere meglio chi siamo, come funzioniamo, cosa portiamo nel mondo, le nostre modalità relazionali.
Quando nasciamo ed inspiriamo per la prima volta è come se cristallizzassimo dentro di noi la posizione dei pianeti in cielo in quel momento. Questa diviene la mappa di nascita, o tema natale, che è la mappa che guida verso casa (il nostro sé) quando ci perdiamo.
Vedere dove transitano i vari pianeti nella nostra mappa di nascita ci aiuta a comprendere meglio cosa ci sta accadendo nel qui ed ora, così da aprirci a maggiori opportunità di comprensione.
Le modalità di consulto
In che modo possiamo lavorare insieme?
Ti posso offrire due modalità di consulto:
Tarots: durata 40 minuti e valore 40 euro; comprende il counselling olistico.
Tatots&Sky: durata 60 minuti e valore 60 euro; qui è incluso sia il counselling che l’astrologia. Non analizzeremo tutto il tuo tema natale ma guarderemo solo quegli aspetti che coinvolgono il tuo cielo in questo momento e che possono avere un influsso sulla situazione indagata con i Tarocchi.
F.A.Q
Possiamo fare il consulto senza counselling?
No. Il counselling per me è una modalità imprescindibile di lavoro. È la base dell’empatia necessaria a sentire te, i Tarocchi e ciò che avviene durante il consulto.
2. Possiamo leggere il cielo e basta?
No. Non è quello lo scopo del mio lavoro. L’amore e lo studio dell’astrologia sono un qualcosa in più che ci permette di avere uno sguardo più aperto, ma non offro sessioni astrologiche fini a sé stesse.
3.Possiamo fare il consulto da 60 minuti senza astrologia?
Sì. Non siamo obbligate a guardare il tuo cielo di nascita. Può essere uno strumento in più ma se non ti interessa o non lo senti affine a te possiamo farne a meno.
Cosa serve per il consulto?
Se decidi di vedere anche il cielo, mi servono la tua ora, data e luogo di nascita. Altrimenti solo carta e penna per ricordarti ciò che le Carte ci diranno.
Fa per te se:
Vuoi davvero comprendere cosa stia accadendo nella tua vita in questo momento.
Sei disposta a mettere in discussione alcune convinzioni limitanti.
Cerchi spunti di riflessione e nuove consapevolezze per poi decidere in autonomia, onorando il tuo libero arbitrio.
Non fa per te se:
Se hai un mazzo di Tarocchi in casa con il quale ti diverti e pensi di potermi contattare ogni singolo giorno per capire perché poni sempre le stesse domande ma ottieni dozzine di responsi differenti: ti serve un altro tipo di aiuto, non il mio.
Se la situazione che vorresti vedere implica la salute (incluse le gravidanze temute o desiderate): per quella esistono i medici.
Speri in un filtro magico o un rituale woodoo o chissà cosa per riavere il tuo ex o legarlo a te per sempre: cerca aiuto da uno psicologo e rifletti bene sulle tue intenzioni, io non posso aiutarti.
Vuoi i numeri giusti per vincere al SuperEnalotto o al casinò: se le Carte potessero davvero prevedere i risultati delle scommesse, io e tutti i tarologhi e le cartomanti a quest’ora staremmo su una spiaggia caraibica a sorseggiare drink.
Non sei disposto a riconoscere il valore del mio lavoro, retribuendolo nei tempi e nei modi previsti.